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Autor Mesaj
PALOSANUALEX
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Mesaj Titlul subiectului: 2008/09
BENEVENTO - POTENZA



BENEVENTO (4/4/2) - Corradino - Aquilanti, Cattaneo, Landaida, Palermo- Imbriani (dal 77° Evacuo), Tesser (dal 46° Colombini), Cejas, De Liguori - Clemente ( dall’83° Ignoffo), Castaldo L. - A disp.: Baican, Cinelli, Bueno, Di Piazza - All.: Soda.-

POTENZA (4-3-2-1) - Groppioni - Dei, Di Bella, Cuomo, Lolaico - Sabatino, Cammarota, Berretti (dal 75° Prevete) - Delgado (dal 59° Sarno),Nolè (dal 79° Bacio Terracino) - Cozzolino - A disp.: Tesoniero, Patarini, Nappello, Volpe - All.: Arleo

ARBITRO : Sig. Gianmattia TASSO di La Spezia

ASSISTENTI : Sig. Edoardo CARMIGNANI di Pisa e Sig. Lorenzo ORLANDI di Arezzo

MARCATORI : Clemente (B) al 58°, Castaldo (B) al 63°

ANGOLI : 6-6 (1° tempo 5-3 per il Potenza

AMMONITI : Cuomo (P) al 24°, Palermo (B) all’83°

ESPULSO : Delgado (P) al 64°

SPETTATORI : 5.000 circa

RECUPERO : 1° tempo : 2 min. - 2° tempo : 4 min.

Benevento, 21 dic. 08 - Il Benevento chiude nel migliore dei modi il girone di andata e l’anno solare battendo con un perentorio 2-0 il Potenza, fanalino di coda del girone B - 1^ Div. Della Lega Pro.

Sotto uno splendido sole ma con temperatura abbastanza rigida le squadre scendono in campo agli ordini del Sig. TASSO di La Spezia : il pubblico accorso numeroso sugli spalti accoglie con sonore bordate di fischi la squadra potentina ed il suo allenatore perché è ancora fresco nella memoria dei sanniti il ricordo di quel 17 giugno dello scorso 2007 quando il Potenza, grazie ad un pareggio acciuffato nei tempi supplementari, si aggiudicò la finale play-off per l’accesso all’allora C/1 sul terreno del Santa Colomba. Finale, si ricorda, preceduta da mille polemiche per i sospetti di una combine tra lo stesso Potenza ed il Sorrento che si aggiudicò la vittoria finale con un solo punto di vantaggio sui beneventani, autori di una spettacolare rimonta, proprio vincendo in trasferta a Potenza dopo una gara sonnacchiosa, dalla quale l’allenatore Arleo aveva estromesso i migliori elementi facendoli entrare solo a risultato deciso. Oggi i ruoli sono cambiati con il Benevento saldamente nei play-off e che insegue il primato, mentre il Potenza arranca nelle retrovie. Gara quindi condizionata dai precedenti e che, per fortuna, almeno in campo si mantiene sui piani della correttezza, tranne alcuni sporadici episodi da biasimare. I primi minuti sono di studio ma a partire dall’8° i padroni di casa cercano di far valere la loro maggiore caratura e sugli sviluppi di un calcio di punizione la palla perviene in area dove in evidente posizione di fuorigioco si trovano Castaldo e Cattaneo con quest’ultimo che insacca inutilmente perché l’assistente aveva già segnalata l’infrazione. Passa appena un minuto ed Imbriani crossa dalla destra con il bomber Clemente che tutto solo non trova di meglio che servire il portiere ospite con un debolissimo colpo di testa. Al 12° altra palla gol per i sanniti con De Liguori che dalla sua metà campo effettua un lancio millimetrico per il solito Clemente che si porta la palla in area e tira fuori. Al 13° Castaldo vince un contrasto sulla sinistra e rimette al centro dove appostato a pochi centimetri dalla linea di porta si trova Clemente che incredibilmente cicca il pallone mandandolo fuori, forse a causa del terreno scivoloso. E’ il momento migliore per la squadra di casa che nel giro di 4 minuti fallisce per lo meno due chiare occasioni da gol. Il Potenza ringrazia e capisce che forse è il momento di osare: è il 27° quando Nolè si destreggia da campione sulla sinistra e lascia partire un forte tiro dalla distanza che Corradino blocca sicuro a terra. Al 29 lancio di Cejas in area dove Castaldo di petto rimette verso l’accorrente Clemente che non ci pensa su due volte e lascia partire una bordata al volo che però non ha il dono della precisione con la palla che finisce fuori. Al 30° brividi lungo la schiena dei tifosi sanniti con Nolè che rimette un pallone all’interno dell’area di rigore dove Corradino e Cattaneo non si capiscono e l’uno lascia la palla all’altro fino a quando spunta solo soletto Cozzolino sul palo destro della porta sannita e lascia partire un tiro strano e debole che attraversa tutto lo specchio della porta per poi perdersi alla sinistra dell’indeciso numero uno beneventano. Qui si chiude il primo tempo che nonostante le diferite occasioni da rete su entrambi i fronti è stato monotono e deludente, soprattutto per opera dei giocatori di casa che sono sembrati anima e corpo proiettati già al cenone della vigilia. La manovra non è apparsa fluida, Cejas non è stato il solito direttore d’orchestra, gli esterni non hanno minimamente inciso. Se a tutto ciò si aggiunge la scarsa vena realizzativa dei due avanti, il risultato non poteva essere diverso. Tutta manna dal cielo, un regalo di Natale anticipato per il Potenza che senza affannarsi più di tanto è riuscito a portare negli spogliatoi un nulla di fatto e poco c’è mancato per portarsi addirittura in vantaggio. Nella ripresa il tecnico Soda lasciava subito intendere che la ripresa sarebbe stata diversa operando un cambio fondamentale, lasciando negli spogliatoi l’inconcludente e fuori ruolo Tesser ed inserendo Colombini esterno bassa di sinistra, avanzando Palermo a supporto del centrocampo. Al 46° sugli sviluppi di una punizione battuta da Cejas, Castaldo colpiva di testa con Groppioni che parava ma non tratteneva. Al 57° Nolè dopo una discesa sulla sinistra mette al centro un pallone invitante che nessuno riesce a raccogliere. Al 58° Benevento in vantaggio: il solito Cejas opera un traversone in area dove Clemente effettua il suo ennesimo capolavoro con pallone colpito di întâia intenzione col piatto destro e palla nell’angolo. Nulla può Groppioni se non raccogliere la palla nel sacco. Sulle ali del vantaggio conseguito, il Benevento cerca il raddoppio: è il 62° quando Palermo riceve un pallone in piena area e smista verso Clemente che puntuale si gira su se stesso e lascia partire un tiro liftato che termina la sua corsa sul palo alla sinistra dei Groppioni. Passa appena un minuto e il Benevento raccoglie i frutti della sua pressione: c’è un angolo sul quale Groppioni esce malamente e regala la sfera a Castaldo al quale non resta altro che appoggiare in rete con un tiro dal basso verso l’alto. In tutta onestà la marcatura sembra viziata da una carica al portiere che né l’arbitro né l’assistente vedono. Le proteste dei lucani sono veementi e ne fa le spese Delgado che da pochi minuti era stato sostituito e si trovava in panchina. L’arbitro lo espelle per le eccessive proteste. Analoga punizione avrebbe meritato anche il tecnico lucano, ma il Sig. TASSO mostra una bontà natalizia evitando il rosso ad Arleo. A questo punto la gara non ha più niente da dire con il Benevento che controlla la stessa limitandosi a sporadiche incursioni verso la porta lucana come al 71° quando Cejas lascia partire un bolide dai 30 metri con il portiere che devia in angolo. Al 77° il pubblico di casa esplode in un boato dando così il benvenuto allo sfortunato attaccante Felice Evacuo che fa il suo esordio sul terreno amico dopo il terribile incidente del mese di agosto durante la partita di Coppa Italia giocata a Roma contro la Lazio nel corso della quale si scontrò con Carrizo riportando la peggio. Il brutto è passato ed al bravo atleta di Pompei auguriamo un bentornato ed un 2009 ricco di soddisfazioni personali, anche perché le sue fortune saranno quelle del Benevento che mira sempre al salto di categoria. All’80° lo stesso Evacuo, dopo aver ricevuto palla da un compagno, tira di prima intenzione con Groppioni che para a terra. Da ricordare ancora al 43° un gol annullato al Potenza ma anche in questo caso è da dire che l’assistente aveva segnalato prima un fuori gioco per cui non si può parlare di gol annullato. Dopo 4 minuti di recupero il Sig. TASSO fischia la fine di un incontro non certo entusiasmante ma che fa classifica con il Benevento che incamera i tre punti e recupera qualcosa nei confronti dei battistrada. A gennaio ,si sa, inizia un altro campionato con parecchie squadre che usciranno rivoluzionate dal mercato invernale, ma si può star certi che questo Benevento lotterà fino alla fine per raggiungere il traguardo che si era preposto, quella înșiruire B mai raggiunta nell’ottantennale storia della squadra giallorossa. Siamo a pochi giorni da Natale per cui auguriamo a tutti coloro che seguono il nostro sito un santo Natale ed un sereno anno nuovo, con l’augurio di ritrovarci il prossimo anno sempre più numerosi a leggere gli articoli di TUTTALAC.

Da Benevento, Renato De Toma.-










Taranto - Sorrento 0-0

Taranto: Nordi 6 D' Alterio 6,5 Prosperi 6 Pastore 6 Migliaccio sv Sosa 6 Cazzola 5 Pagliuca 5 Dionigi 6 Caturano 5 Micco 6
A disp: Faraon, Cesareo, Dilonardo, Barrios Silva, Sciaudone, Barrotti, Marolda. All. Stringara 6
Sostituzioni: 23' Sciaudone 6 per Migliaccio, 76' Marolda 5 per Dionigi, 78' Barrios Silva 5,5 per Pagliuca
Sorrento: Botticella 6,5 Vanin 6 Angeli 5,5 Nicodemo 5,5 De Martis 6 Minadeo 6 La Vista 6 Agnelli 6 Biancone 6 Giampaolo 6 Kras 5,5
A disp: Spadavecchia, Virtanen, Maiorano, Greco, Caccavallo, Ferrara, Ripa. All. Simonelli 6
Sostituzioni: 64' Ripa 6 per Kras, 65' Virtanen 5,5 per Giampaolo, 90' Maiorano sv per Biancone
Arbitro: Spadaccini di Vasto 5
Assistenti: Genovese di Rossano e Bisceglia di Crotone.
Note: La gara è stata disputata a porte chiuse. Angoli: 6 a 0 per il Taranto.
Ammoniti: Migliaccio (T), Kras (S), Agnelli (S).
Taranto-Finisce a reti bianche la sfida fra Taranto e Sorrento (ultima gara del 2008), al termine di un match decisamente poco spettacolare e che rispecchia fedelmente il momento-no di entrambe le compagini. Per questo esordio sulla panchina jonica mister Stringara è costretto a fare i conti con infortuni (Barasso, Paolucci, Giorgino, Shala) e squalifiche (Di Bari). Sull' altra sponda anche l' ex Simonelli è costretto a rinunciare agli squalificati Panarelli (altro ex), Lomonaco, Fialdini e Strambelli. In avvio di contesa sono pericolosi i rossoneri (quest' oggi in maglia bianca) al 7' con una conclusione alta di Biancone. Al 23' tegola sui padroni di casa: il difensore Migliaccio è costretto al forfait per infortunio ed al suo posto entra il centrocampista Sciaudone, con Sosa che scala in retroguardia. La partita, piuttosto monocorde, si ravviva alla mezz'ora: affondo di Cazzola che riesce ad accentrarsi, ma sbaglia completamente la conclusione di destro, non riuscendo ad imprimere al pallone l' effetto a rientrare. Al 32' acuto del Sorrento con Biancone, che dal limite prova la conclusione rasoterra, con il pallone fuori di non molto. Occasionissima per i padroni di casa al 36': Dionigi si avvita di testa spedendo il pallone fuori di pochissimo. Il tempo si chiude con una botta di Micco su punizione, alta sulla traversa. La ripresa si apre con una rete annullata a D' Alterio (pregevole conclusione dalla lunga distanza), annullata dal direttore di gara su segnalazione dell' assistente. Vivaci le proteste degli jonici. Al 58' occasione d' oro ancora per il Taranto, con Micco che di destro scarica addosso al portiere Botticella, da posizione favorevolissima. Il neo-tecnico rossoblu prova allora a cambiare un pò le carte, inserendo Barrios Silva e Marolda. Proprio quest' ultimo all' 85' getta alle ortiche un ghiotto contropiede, facendosi recuperare dai pur non velocissimi centrali difensivi campani. Alla fine è zero a zero, un brodino sia per i pugliesi che per i campani. In attesa di tempi migliori.COSIMO GALEONE











MONZA-LUMEZZANE 2-3


SECONDO TEMPO

50´ Il Lumezzane sbanca il
Brianteo grazie ad una prestazione gagliarda. I ragazzi di Marcolin,
una volta subita la rete del 2-3, non hanno avuto una reazione in grado
di mettere in difficoltĂ  gli ospiti. Seconda sconfitta consecutiva per
il Monza che rimane relegato nei bassifondi della classifica. Torna in
bilico la panchina di Marcolin.
48´ Samb riceve palla in area e da
posizione favorevole calcia tra le braccia del portiere.
38´ Ci prova
Chianese da fuori, palla a lato.
30´ Conclusione dal limite di
Cesaretti deviata in angolo da Pisacane. Sul conseguente corner colpo
di testa di Samb, Zaina para coi pugni e sventa la minaccia.
25´ Ancora
un cambio per il Monza. Chianese sostituisce Vicari.
19´ Doppio cambio.
Il Monza sostituisce Quadri con Cesaretti, il Lumezzane toglie Scaglia
per Dal Rio, passando così al 4-4-2.
17´ Punizione dai 25 metri di
Bolzan, palla di poco a lato.
10´ Punizione dal limite calciata da
Quadri, Zaina si distende e devia in corner.
9´ Il Monza reclama un
rigore. Menassi dal limite tira verso la porta di Zaina, Chiecchi
ribatte forse con una mano ma Bagalini lascia proseguire tra le
proteste biancorosse.
5´ Terzo gol del Lumezzane. Pintori dalla
sinistra mette in area un cross sul quale Bolzan e Bacis cincischiano e
Coletto spara in porta un micidiale destro che si infila in rete.
4´
Punizione dai 25 metri calciata da Emerson, Rossi Chauvenet para
facile.
1´ Ammonito Silvestri per un brutto fallo su Iacopino.
1´ Le
squadre sono tornate in campo. Non ci sono cambi nelle due formazioni.


PRIMO TEMPO
48´ Dopo tre minuti di recupero l´ arbitro fischia la fine
del primo tempo. La prima frazione di gioco è stata caratterizzata da
quattro reti e con i padroni di casa costretti due volte ad inseguire
gli ospiti, che appaiono tutt´ altro che in crisi. All´ immediato
vantaggio di Chiecchi ha risposto Torri ed al successivo vantaggio
dell´ ottimo Pintori ha replicato Iacopino. Dopo il pareggio gli uomini
di Marcolin si sono letteralmente mangiati l´ occasione del tris con
Vicari che, ricevuta palla da uno splendido assist di Iacopino e con
Gazzoli ormai fuori causa, è riuscito nell´ impresa di calciare fuori a
pochi centimetri dalla linea di porta.
48´ Ci prova Scaglia con un tiro
a rientrare dal limite ma Rossi Chauvenet si accartoccia e para a
terra.
36´ Menichini sostituisce il portiere Gazzoli, sembra per
infortunio, con il dodicesimo Zaina.
33´ Incredibile occasione per il
Monza con Vicari che, davanti alla porta con il portiere ospite ormai
battuto, calcia fuori da un centimetro.
27´ Nuovo pareggio del Monza
con Iacopino che, su cross di Vicari, supera Gazzoli con un preciso
tiro al volo.
21´ Continui colpi di scena al Brianteo. Il Lumezzane
torna in vantaggio grazie ad una staffilata da fuori area di Pintori
dopo uscita di pugno di Rossi Chauvenet su angolo di Pisacane.
13´
Immediato pareggio del Monza con bomber Torri che sfrutta un cross di
Iacopino seguito da un velo di Samb e fulmina Gazzoli con un sinistro
sotto la traversa.
10´ Lumezzane in vantaggio! L´ azione è la fotocopia
del corner battuto cinque minuti fa, con Pisacane che calcia teso in
area e Chiecchi impatta di testa trafiggendo l´ immobile Rossi
Chauvenet.
8´ Si fa vedere ancora il Lumezzane con un tiro da fuori
area di Silvestri che Rossi Chauvenet para facile.
5´ La prima azione
pericolosa è degli ospiti. Calcio d´ angolo battuto teso da Pintori e
colpo di testa di Chiecchi che da centroarea impatta bene ma la sfera
termina sul fondo sfiorando il palo.
1´ Le due formazioni sono appena
scese in campo. Il Monza giocherĂ  con la classica divisa biancorossa,
ospiti in campo con divisa completamente bianca. Marcolin schiera la
sua squadra con il classico 4-4-2, Lumezzane in campo apparentemente
abbottonato dato che Menichini schiera i suoi con un 4-5-1 che prevede
il solo Pesenti davanti. Prima della gara il Monza si porta sotto la
ADRANO Davide Pieri a salutare i tifosi, in ricordo di Davide Pieri,
morto dieci anni fa.

Il tabellino

MONZA (4-4-2) Rossi Chauvenet 6;
Taccucci 5,5, Puleo 5,5, Bacis 5,5, Bolzan 5; Vicari 5 (25´ s.t.
Chianese 5,5), Menassi 5,5, Quadri 5, Iacopino 6; Torri 6,5, Samb 5.
(Bindi, Teani, Scanu, Borgese, Capocchiano, Cesaretti). All. Marcolin 5

LUMEZZANE (4-5-1) Gazzoli 5,5 (36´ p.t. Zaina 6); Nicola 6, Pisacane
6,5, Chiecchi 6,5, Emerson 6 (10´ s.t. Pini 6); Pintori 7,5, Silvestri
6,5, Ciasca 6, Coletto 6,5, Scaglia 6; Pesenti 7. (Ghidini, Loiacono,
D´Attoma, Dal Bosco, Dal Rio). All. Menichini 7

ARBITRO Sig. Bagalini
di Fermo 5,5 (assistenti Spadaccini-Pulcini)

MARCATORI: 10´ p.t.
Chiecchi, 21´ p.t. Pintori, 5´ s.t. Coletto (L), 13´ p.t. Torri, 27´ p.
t. Iacopino (M)

NOTE: giornata di sole, terreno in buone condizioni,
spettatori 1.200 circa.
Ammoniti Coletto, Silvestri, Pesenti (L),
Bolzan (M).
Calci d´ angolo 6-7, recupero 3´+5´.

Daniele Schenoni









CROTONE-FOGGIA 1-0

CROTONE (4-2-3-1): Concetti, Galeoto, Morleo, Galardo, Rossi, Pacciardi, Triarico, Vicedomini, Russo, Espinal, Calil. A disp. Farelli, Scognamiglio, Figliomeni, Petrilli, Orosz, Borghetti, Quondamatteo. All. Francesco Moriero

FOGGIA (4-3-3): Bremec, Pedrelli, Posillipo, Pecchia, Zanetti, Lisuzzo, Troianiello, Coletti, Mancino, Salgado, D'Amico. A disp. Milan, Velardi, Burzigotti, Colomba, Agostinone, Piccolo, Germinale. All. R. Novelli

ARBITRO: Sig. Marco Viti di Campobasso

ASSISTENTI: Sig.Salvatore Argiento di Frattamaggiore e sig. Paolo Di Lascio di Salerno

MARCATORI: Calil 10' st

ESPULSI: Morleo (Crotone) Posillipo (Foggia)

AMMONITI: Mancino, Posillipo, Zanetti (Foggia) Espinal, Morleo, Galardo (Crotone)

NOTE: Terreno di gioco in discrete condizioni. Presenti circa 2500 spettatori. L´Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha vietato la trasferta di Crotone ai tifosi del Foggia, che non hanno, quindi, potuto seguire e sostenere i propri beniamini all´Ezio Scida.

ANGOLI 6-2 per il Foggia

RECUPERO: Primo tempo 2 minuti, secondo tempo 4 minuti

SOSTITUZIONI CROTONE: Petrilli per Triarico al 13' st, Scognamiglio per Calil al 17' st, Figliomeni per Russo al 44' st

SOSTITUZIONI FOGGIA: Germinale per Salgado al 13' pt, Piccolo per D'Amico al 29' st

CROTONE- Quello di quest'anno è il decimo campionato che Crotone e Foggia si ritrovano a disputare insieme. La prima volta fu nel lontanissimo 47/48, quando entrambe conquistarono il passaggio dalla Lega sud alla nuova succesiune C. Vi rimasero insieme sino al 51/52, quando una nuova ristrutturazione li mandò in serie D, in due gironi diversi. Si ritrovarono in C per un paio di campionati negli anni 60, per poi inaugurare il nuovo corso d’incontri nella C1 del 98/99 e poi del 2003/2004, stagione alla quale risalgono le ultime sfide. La gara entra nel vivo al 9', quando Triarico, dopo un'azione di contropiede nata dal primo angolo del Foggia, arriva al tiro in area. La palla finisce sul fondo. Il Foggia risponde al 15' con un calcio di punizione di Zanetti che mette in difficoltà Concetti. Al 18' Espinal non riesce ad approfittare di una mischia in area ospite e la sfera finisce fuori dal rettangolo di gioco. Nient'altro da segnalare per una partita che segna il passo e nella quale nessuna delle due squadre riesce seriamente ad impensierire l'altra. Alla fine del primo tempo, quindi, Crotone e Foggia rientrano negli spogliatoi a reti inviolate. Nella ripresa i padroni di casa arrivano al tiro l3', con Triarico. Bremec è costretto a deviare in corner. Poco dopo Calil si ritrova un buon pallone, ma spreca malamente mandando abbondantemente al lato. Al 10' Morleo crossa in area, il portiere ospite non riesce ad intervenire, forse ingannato da un rimpallo, e Calil riesce a mettere dentro il pallone del vantaggio. Al 17' il Crotone rimane in dieci uomini per la doppia ammonizione e conseguente espulsione di Morleo. Moriero si tutela mandando in campo Scognamiglio al posto di Calil. I pugliesi si fanno vivi, con un pericoloso calcio di punizione, al 25', ma Concetti fa buona guardia. Da qui in avanti gli ospiti cercheranno inutilmente di sfruttare la superiorità numerica, fino a quando al 42' resteranno anche loro in dieci per la doppia ammonizione di Posillipo. Finisce così una partita non certo entusiasmante, che in ogni caso segna il ritorno alla vittoria per il Crotone di Moriero, che ora si aspetta il regalo di Natale della risoluzione dei problemi societari. Antonio Gangi











MANFREDONIA – SCAFATESE 1 – 0



MANFREDONIA – Le due squadre che si affrontano questo pomeriggio al Miramare di Manfredonia scendono in campo con il proposito di portare a casa l’intera posta. Al cospetto dell’ormai scarso ed affezionato pubblico di casa, una trentina i tifosi ospiti, entrambe le squadre giocano senza timori riverenziali. Il Manfredonia che vuole chiudere questa prima fase del campionato con una vittoria davanti al proprio pubblico che manca ormai dai primi di ottobre; di contro la Scafatese vuole continuare la propria striscia di risultati positivi.

I primi trenta minuti di gioco le squadre giocono molto corto e la Scafatese ne trae maggior vantaggio mentre il Manfredonia soffre giocare in spazi ristretti. Malgrado tutto sono del Manfredonia le migliori occasioni por portarsi in vantaggio.

Al 18’ Scarpitta, dopo una lunga sgroppata sulla fascia destra, dal fondo mette al centro un rasoterra teso, purtroppo nessuno degli attaccanti del Manfredonia è lesto a toccare in porta.

Al 25’ c’è un lungo batti e ribatti davanti alla porta della Scafatese, ma, come al solito, non c’è nessuno che riesce a metterla in porta.

Al 37’ la prima vera azione pericolosa della Scafatese. Martone, in assoluto il migliore tra gli ospiti, manca di poco la girata in porta di testa su tiro di calcio d’angolo.

Al 38’ è Varriale che da pochi metri dalla linea di porta trova un Pelagotti mega che riesce a ribattergli la palla e negargli la segnatura.

Al 44’ su cross di Correale la palla attraversa tutto lo specchio della porta del Manfredonia, ma anche in questa occasione nessuno riesce a deviare la palla in porta.

Dopo due minuti di recupero, l’arbitro, BUONA la sua prestazione, manda tutti negli spogliatoi.



La ripresa vede due squadre abbastanza fiacche in campo, forse dovuto al fatto che nel primo tempo hanno speso molto. Bisogna attendere il 22’ per veder un tiro in porta e lo effettua Varriale che da fuori area impegna Pelagotti che devia la palla sopra la traversa.

Al 28’ , nel momento peggiore del Manfredonia, l’azione che risolve la partita. Patti si invola sulla sinistra e dalla linea di fondo mette al centro un rasoterra che trova Napoli pronto a deviare in porta. RETE – RETE – RETE – RETE. Il pubblico è in visibilio in quanto mancano circa 15 minuti al fischio finale e questa volta rischiamo proprio di incamerare l’intera posta.

La scafatese non ci stĂ  a perdere e si butta tutto in avanti alla ricerca di quel gol che fino a questo punto Pelagotti ha sempre negato.

Purtroppo quando si gioca solo col cuore e non con la testa, a meno chè è l’avversario a perderla, diventa quasi impossibili andare in gol in quanto D’Arrigo prende le dovute cautele e manda in campo due centrocampisti al posto di due attaccanti.

Dopo 3’ di recupero l’arbitro manda tutti sotto la doccia. Questa volta i calciatori biancazzurri vanno sotto la ADRANO sud a prendersi i meritati applausi.

Le formazioni.

MANFREDONIA: Pelagotti, Scarpitta, Patti, Cerchia, Bortel, Nossa, Bellucci (dal 11’ st Tartabini), Vitiello, Giglio, Schettino (dal 40’ st Serao), Napoli. A disposizione: Fortunato, Indirli, Ambrosio. Mandorino, Hodza. Allenatore: Sig. Francesco D’ARRIGO.

SCAFATESE: De Felice, Lagnena, Carbonaro (dal 40’ st Di Candido), Corsale, Correale, Rapino, Ramora (dal 29’ st De Luca), Marzocchi, Varriale, Martone, Izzo. A disposizione: Spicuzza, Marini, Cozzolino, Orero, Ramaglia. Allenatore: Sig. Agenore MAURIZI.

ARBITRO: Sig. Vincenzo TRENTALANGE di Nichelino – 1° Assistente: Sig. Mauro DIOLETTA di Teramo – 2° Assistente: Sig. Giuseppe GRILLO di Molfetta.

AMMONITI: Nossa (Ma), Napoli (Ma), Carbonaro (Sc).

ESPULSI: Nessuno

CALCI D’ANGOLO: Manfredonia 2 (1) – Monopoli 4 (2).

RECUPERI: 1° tempo: 2’ – 2° tempo: 3’ .

SPETTATORI: 828 (698 abbonati + 130 paganti) di cui circa 30 ospiti per un incasso complessivo di € 8.292,24= comprensivo di rateo abbonamenti.

Antonio CENTONZA







Cuoiopelli - Figline

Il Figline non riesce ad andare oltre lo 0-0 a Santa Croce sull'Arno contro la Coiopelli Cappiano al termine di un incontro che ha visto i gialloblù sprecare tante occasioni da rete, tra cui anche un calcio di rigore. La gara diretta dal Sig. Pizzi di Sarnno, si è giocata su un campo pesantissimo, ai limiti della praticabilità. Questo ha certamente limitato la capolista e le qualità tecniche dei suoi giocatori. La partita si è comune giocata solo ad una porta, soprattutto dal 35' del primo tempo quando la squadra di casa è rimasta in 10 per l'espulsione di Macelloni, reo di un fallo commesso come ultimo uomo, al limite dell'area. La Cuoiopelli da quel momento si è chiusa nella sua metà campo, a nonostante le tante palle goal costruite, i ragazzi di Semplici non sono riusciti a sbloccare il risultato. L'occasione più grossa è capitata intorno al 25' della ripresa quando il portiere ospite ha sbagliato una rimessa regalando la palla a Iacona, il quale si è involato verso la porta. Lo stesso portiere lo ha atterrato e l'arbitor ha concesso il penalty. Sul dischett di è portato Frediani il quale ha però calciato centrale e il portiere è riuscito a respingere. Inutile anche l'assalto finale e il risultato di parità ha permesso al Viareggio, vittorioso per 1-0 contro il Bellaria, di raggiungere in vetta alla classifica il Figline. Questo il commento dell'Amministratore Delegato Vittorio Casucci al termine della partita "C'è sicuramente un pò di rammarico per non aver vinto, proprio a seguito delle tante occasioni da rete che abbiamo avuto. C'è anche il rammarico per il rigore sbagliato, ma questo fa parte del calcio. Altre volte il nostro bomber ha fatto goal impossibili, quindi non dobbiamo fare un dramma di questa partita Siamo ancora primi anche se in condominio con il Viareggio e chiudiamo un anno indimenticabile. Proseguiremo nel nostro cammino consapevoli della nostra forza".

CUOIOPELLI: Flauto, Agnoreli, sales, Napolioni,Macelloni, Michelotti, Lenzini, caciagli, Granito, Arnulfo, Pellecchia S. A disposizione: Bercigli, Di Maio, Francone, Tardiola, Pellecchia V., Rosai, Galli. Allenatore Iacobelli

FIGLINE: Pardini, Mugnaini, Sereni, Bettini, Consumi, Peruzzi, fanucchi, Giglioli, Iacona, galbiati, Frediani. A disposizione: Novembre, Bogi, Cacelli, Del Vivo, Fioretti, Pasquini, Vezzosi. Allenatore Leonardo Semplici

Ammoniti: Flauto, Agnorelli Sales per la Cuoiopelli; Sereni e Frediani per il Figline

Pierluigi Ermini







GIACOMENSE-POGGIBONSI



-FERRARA- Esordio di Leonardo Rossi sulla panchina della Giacomense restrânge da sette sconfitte consecutive e deve subito fare i conti con l'emergenza viste le assenze di Venturi e Vagnati oltre ai lungodegenti Mandrelli e Nicolini; ritorna a Ferrara mister Buglio dopo l'esperienza negativa sulla panchina della Spal la scorsa stagione privo dei centrocampisti Di Chiara e Di Crescenzo e del difensore Mignani per squalifica ma con i recuperi importantissimi di Francini e Porricelli.

La cronaca del primo tempo

La Giacomense si schiera con il 4-2-3-1 con Zamboni e Schiavon davanti alla difesa con i compiti di interdizione e impostazione, il Poggibonsi si sistema in campo con un 4-3-3 che mette sin da subito in difficoltà gli uomini di Rossi. Dopo sei minuti la prima conclusione è di Porricelli, palla a lato di poco. Minuto tredici e Panariello svariona in difesa dando via libera a Mazzotti che con un lancio millimetrico trova Parrcelli che si invola verso la porta e viene steso da Menegon: per l'arbitro è simulazione, dalla tribuna qualche dubbio c'è. Passano cinque minuti e continuano inesorabili gli errori nella retroguardia ferrarese: Minardi sbaglia il passaggio e Sadotti è perfetto a trovare Cardini che batte inesorabilmente Menegon con un piatto che si infila sotto la pancia dell'estremo difensore della Giacomense. Giacomense-Poggibonsi 0-1. In mezzo al campo la squadra di Buglio appare più lucida di una manovriera ma inconcludente Giacomense e alla mezzora arriva il raddoppio degli ospiti: ennesima indecisione tra Panariello e Minardi su un lancio dalle retrovie di Francini che pesca Parricelli al quale non basta che appoggiare il pallone in rete con un abile pallonetto. Giacomense-Poggibonsi 0-2. Si scuote la squadra di casa. Trentaseiesimo: sugli sviluppi di una punizione di Poletti è Panariello di testa a provare la conclusione ma la palla finisce alta sopra la traversa della porta difesa da Gabrieli. Ancora Giacomense al trentanovesimo: cross di Giorgi dalla sinistra e Perelli con una perfetta girata al volo insacca, riaprendo di fatto la partita. Giacomense-Poggibonsi 1-2.

La cronaca del secondo tempo

Nella ripresa la Giacomense entra in campo con un piglio diverso e che fa ben sperare i tifosi grigiorossi. Decimo minuto e Poletti tira a lato di poco. Ferraresi arrembanti, toscani in debito di ossigeno che vivono sulle folate del trio Bifini-Porricelli-Cardini ma che non impensieriranno più la porta di Menegon. Diciassettesimo minuto, la partita si infiamma: fallo di Mazzotta su Agostinelli in piena area di rigore, il penalty sembra ai più ineccepibile ma non per il signor Cisaria che invita l'attaccante a rialzarsi tra le proteste di tutto il pubblico. Al trentatreesimo è Errico, entrato al posto di Poletti a provarci dalla media distanza ma la palla finisce tra le braccia di Gabrieli. Poi il triplice fischio con la Giacomense all'ottava sconfitta consecutiva e che non vede proprio la luce in fondo a questo tunnel che appare infinito. E la classifica preoccupa domenica dopo domenica. Per i toscani sono tre punti meritati e fondamentali per continuare un campionato di tutta tranquillità.

Giacomense (4-2-3-1) Menegon 5,5 ; Pozza 5,5, Panariello 4,5, Minardi 5, Giorgi 6 ; Rossi 5,5, Zamboni 6, Schiavon 5 (dal 56' Gherardi 5,5), Perelli 6,5, Poletti 6 (dal 71' Errico 6) ; Agostinelli 5,5.
(a disp. Nicastro, Franceschini, Ajuzie, Brunelli, Branzani.) All. L. Rossi 6
Poggibonsi (4-3-1-2) Gabrieli 6; Machetti 6 (dal 42' Rossi 6), Salvatori 6, Sadotti 6,5, Francini 6,5 ; Di Chiara 5,5, Mazzotti 7, Nolè 5,5 ; Porricelli 7 (dal 81' Perico s.v.) ; Bifini 6,5, Cardini 6,5 (dal 61' Rodriguez 6).(a disp. Mollo, Berretti, Sammarco, Tinagli.). All. F. Buglio 6

Arbitro: Cisaria di Trento 5 Assistenti: Lotierzo di Napoli 5,5 e Menicatti di Lecco 6
Marcatori: 18' p.t. Cardini ( P ), 31' p.t. Porricelli ( P ), 39' p.t. Perelli ( G )
Ammoniti: Giorgi, Zamboni e Agostinelli ( G ) ; Porricelli e Mazzotti ( P )
Calci d'angolo: 3-1
Spettatori: 300 circa
Note: giornata fredda e soleggiata, terreno in discrete condizioni.
Minuti di recupero: 2' p.t. e 5' s.t.

Diego Stocchi Carnevali









Valenzana e Mezzocorona


pareggiano al Comunale della città “orafa” per 1 a 1, con i rossoblu
locali che acciuffano la rete del pari negli ultimi secondi del match,
con una splendida punizione di Riccardo Riva al quarto ed ultimo minuto
di recupero.
Il pari è giusto, considerando che le due formazioni
hanno incontrato notevoli difficoltĂ  a creare attendibili azioni da
rete. Ma era stato comunque il Mezzocorona a passare in vantaggio, al
24’ della ripresa, con il centro di Di Benedetto.
Ma andiamo con
ordine: di fronte a non piĂą di trecento spettatori, Valenzana e
Mezzocorona per primi 23’ in avanti fanno vedere poco o nulla. Le due
squadre si annullano nelle rispettive tre quarti di campo e danno vita
ad uno spettacolo incolore. Il primo guizzo giunge al 23’, con la
conclusione rasoterra di Di Benedetto dal limite, fuori di poco.
Per
assistere al primo acuto dei locali bisogna arrivare al 37’, con un
bolide al volo di Semboloni da circa trenta metri, lontano dai pali.
Al 41’ La Valenzana ci prova con Alberti, che raccoglie un errato
disimpegno di un difensore ospite, si porta a tu per tu con il
portiere, ma sull’uscita di Macchi si allarga sulla sinistra e spara
fuori.
Al 44’ una punizione dal limite di Panizza si infrange sulla
barriera.
Nella ripresa è subito il Mezzocorona a farsi pericoloso: è
il 1’ e la sfera schizza davanti alla porta di Di Gennaro, si accende
una mischia con un batti e ribatti infernale, ma i tentativi a pochi
passi dalla linea di porta di Toccoli e Panizza non hanno fortuna.
Dopo questo acuto il match torna a farsi soporifero e sugli spalti, tra
i supporters di fede rossoblu locale, si levano i primi mugugni.
Al
18’ Semboloni spreca in piena a era di rigore un bel suggerimento di
Caponi, mentre al 23’ Redomi manda alto di poco su passaggio di
Ambrogetti dalla destra.
Al 24’ il Mezzocorona passa in vantaggio:
Rodrigo serve Di Benedetto che in area di rigore si defila sulla
sinistra e con un diagonale rasoterra infila Di Gennaro. Dopo la rete
il bomber gialloverde va verso la tribuna a “lanciare” un bacio ai
genitori presenti al Comunale.
La Valenzana accusa il colpo e trentini
per poco non ne approfittano, come al 32’ quando in contropiede Rodrigo
serve ancora Di Benedetto, ma quest’ulimo questa volta è in ritardo,
seppur in ottima posizione.
I rossoblu locali si fanno sotto con la
forza del cuore e al 36’ il neo entrato Brizzi mette davanti a Macchi
un pericolosissimo pallone, ma la difesa ospite sventa con affanno.
Al
49’ giunge il meritato pareggio valenzano: fallo su Caidi proprio sulla
linea dell’area di rigore e punizione per gli “orafi” da posizione
centralissima. Si incarica della battuta Riva, che con uno splendido
piazzato manda la sfera ad infilarsi in rete proprio all’incrocio de
pali. E’ l’ 1 a 1. Che consente alla Valenzana di mantenere il
centroclassifica, mentre il Mezzocorona rimane con due punti sopra i
playout.

Valenzana: Di Gennaro, Barabino, Fusaro, Riva Vettori,
Caidi, Ambrogetti (28’ ST Gamma), Redomi, Alberti, Semboloni (19’ ST
Brizzi), Caponi.
Allenatore: Mario Ansaldi.

Mezzocorona: Macchi,
Brighenti, Toccoli, Giacomoni, Berardo, Pelizzari, Oretti (44’ ST
Angelucci), Tundo, Panizza (34’ ST Arrigoni), Di Benedetto, Rodrigo.
Allenatore: Claudio Rastelli.

Reti: 24’ ST Di Benedetto (M), 49’ Riva
(V).

Arbitro: Dario Zeoli di Napoli.

Note: ammoniti, Riva, Brizzi,
Tundo, Brighenti e Di Benedetto. Angoli, 6 a 1 per la Valenzana.
Giornata di sole e terreno scivoloso. Spettatori circa 300.

Fabio
Buffa











Cosenza 1 Pescina 1

Cosenza: Ambrosi; Parisi, Musacco ( 75’ De Miglio), Bernardi, Braca; Profeta ( 46’ Catania), Fabio, Spinelli, Occhiuzzi; Cantoro, Danti ( 75’ Carli). All. Toscano

Pescina: Bifulco; Locatelli, Piva ( 80’ Pomponi), Petitto, De Angelis; Blanchard, Di Pasquale, Cruciani ( 91’ Censori); Ariamone, Lamboragine, Pietrobattista ( 59’ Gentili) All. Chiappini

Arbitro:Cervellera di Taranto Assistenti: Forcignanò, Labriola.

Marcatori: 56’ Arcamone

Ammoniti: Danti, Braca; Cruciali, Locatelli(2), Petitto, Bifulco.

Espulsi: 57’ Locatelli

Recuperi:1 e 6

Corner: 4-2

Spettatori: 3100



COSENZA – Bassa affluenza al San Vito in una bella domenica di sole, ospiti in campo con il 4-4-2 molto offensivo, padroni di casa con un 4-4-1-1 con Danti dietro Cantoro. I primi dieci minuti non producono azione degna di nota, il Cosenza cerca timidamente di impostare la partita ma gli ospiti sono ben organizzati e cercano i cambi improvvisi di gioco. Al 10’ episodio dubbio in area ospite con Danti che lanciato dalle retrovie affronta la difesa e viene atterrato in area, per l’arbitro è simulazione. Al 15’ il Pescina si propone in maniera più concreta entrando in area rossoblu ma no creando pericoli di fatto. Poi è Occhiuzzi a prendere l’iniziativa sulla destra, il bel cross in area viene raccolto da Bifulco. Il Pescina è più determinato ed incisivo, si dimostra squadra da trasferta. Al 30’ Occhiuzzi, Cantoro e Danti cercano una bella triangolazione ma l’ultimo si allunga troppo la sfera. Al 37’ corner di Occhiuzzi, interviene al volo Fabio, fa gridare al gol ma è solo un illusione.

Ricomincia il secondo tempo e il neoentrato Catania si rende pericolosissimo con una bella conclusione da fuori. La capolista sembra aver cambiato marcia ed aver ritrovato lo smalto. Al 10’ è Spinelli a tirare di controbalzo a rete, palla nuovamente a lato. Nel buon momento dei rossoblu il Pescina ha un sussulto e Arcamone incredibilmente riceve palla in area e batte di mezzo esterno Ambrosi. Ospiti in vantaggio. Non passa un minuto che Locatelli atterra Cantoro e riceve la seconda ammonizione, Cosenza in vantaggio, numerico. Al 60’ ci prova Cantoro, la sua azione di forza si conclude con un tiro sbilenco sopra la traversa. Due minuti dopo ancora Cantoro su punizione, tiro forte e basso sul primo palo dal vertice dell’area ma la palla sbatte al palo ed esce. Il Cosenza cerca di far gioco ma gioca con insipiegabile mediocrità e perdendo palloni spesso banali, Pescina più concreto e meritevole del vantaggio. Al 75’ ancora Cantoro di testa stavolta su cross di Occhiuzzi gira la palla a lato. 79’ è Carli a colpire egregiamente di testa su cross di De Miglio ma ancora la porta è stregata. Sicuramente il Cosenza più brutto visto nel 2008 al San Vito. All’89 Blanchard atterra Bernardi in area, è calcio di rigore. Cantoro trasforma è 1 a 1. La gara finisce qui.

Enrico Tricanico















FOLIGNO-PISTOIESE 1-2

Si chiude nel peggiore dei modi per il Foligno il 2008.Anno straordinario,ricordiamo, fino a giugno con lo storico accesso ai play-off,e anno disgraziatissimo in questa nuova stagione calcistica.Poteva essere questa la partita giusta per il rilancio,con tre pareggi conquistati nelle ultime quattro gare,buona prestazione nel derby con il Perugia,vittoria sfumata per un soffio nell’ultima gara con la Juve Stabia,ed invece si assiste a una gara per certi versi strana,giocata bene nei primi minuti con belle giocate di prima e conclusioni al 5° con Coresi,al 6° con Turchi e al 7° con Furiani,alta la prima,parate dal portiere ospite le altre,ma al 13° la Pistoiese dopo un primo tiro in porta al volo di Cipolla ben parato da Ripa,arriva al gol con una sfortunata deviazione di Fiuzzi su tiro di Quadrini,la palla s’impenna e termina alle spalle del portiere.A questo punto subentra la paura e tutto diventa più difficile,la Pistoiese potrebbe chiudere già la partita al 38° quando l’arbitro concede il rigore per fallo del portiere(sacrosanto)sul n9 Quadrini.Batte Cipolla e palla alle stelle.Il Foligno riprende vigore e al 45° bravo è l’arbitro a concedere un rigore agli umbri per fallo in area di Cutrupi su De Paula.Dal dischetto segna Coresi.Nella ripresa,come nel primo tempo,parte bene il Foligno e sospinti anche dal pubblico,che non ha fatto mancare il suo apporto,va vicinissimo al gol con Petterini a conclusione di una bella azione iniziata da Cotza,per De paula che serve sulla corsa il terzino,gran botta e palla che esce di pochissimo.Rispondono gli ospiti con Cipolla il cui tiro viene ribattuto in angolo dopo una bella azione personale.Al 9° l’attaccante arancione si riscatta del penalty fallito nel primo tempo con un gol, concesso per la verità con la complicità di tutta la difesa di casa, la quale letteralmente si addormenta,Fiuzzi,Guastalvino e Ripa non intervengono su un retropassaggio e permettono così alla Pistoiese di ritornare in vantaggio.Cerca il pareggio la squadra di casa,ma gli ospiti si chiudono bene,ripartendo in contropiede.Sfortunatissimi i ragazzi di mister Indiani al 24° con De Paula con un tiro da fuori area coglie il palo a portiere battuto,e al 26° con Turchi che si fa ribattere due volte dal portiere Conti una prima conclusione a botta sicura di testa da non più di tre metri,e la successiva ribattuta di piede.Finisce così questa partita, con la contestazione del pubblico di fede biancoazzurra e la gioia dei pochi sostenitori arancioni

FOLIGNO:RIPA,PENCELLI,PETTERINI,BALDANZEDDU,FIUZZI,
GUASTALVINO,MANDORLINI,FURIANI,TURCHI,CORESI,DE PAULA.All Paolo INDIANI

PISTOIESE:CONTI,BARTOLUCCI,GHINASSI,CUTRUPI,
LANZILLOTTA,FAUTARIO,BELLAZZINI,GUERRI,QUADRINI,CIPOLLA,CORTESE.All Salvatore POLVERINI

ARBITRO:Sig Ostinelli,assistenti,Sig Martini,Sig Tremolada

RETI:13°aut Fiuzzi(P),45° Coresi(F),54°Cipolla(P)

AMMONITI:Guastalvino,Furiani(F),Bellazzini,Quadrini(P)

NOTE:angoli 5-3 rec 2-5 minuti

Sostituzioni per il Foligno al 1°st entra COTZA esce BALDANZEDDU,
al 19°st entra SIGNORI esce FURIANI,al29°st entra IADARESTA esce MANDORLINI

Sostittuzioni per la Pistoiese al17°st entra BRESCHI esce QUADRINI,
al 28°st entra DI BERARDINO esce CORTESE, al 43° st entra BIANCHINI esce LANZILLOTTA

Massimo Bulletti











PRO VERCELLI - ITALA SAN MARCO 0-0

PRO VERCELLI: Castagnone, Ciolli, Mariani, Ambrosoni, Bandirali, La
Marca (35' st Didu), Tedoldi (18' st Barbieri), Magrin, Lo Bosco,
Bresciani (10' st Antonioni), Chiaretti. A DISP.: Randazzo, Carini,
Bettini, Mirto. ALL.: Motta.

ITALA SAN MARCO: Marcon, Visintin, Colavetta, Piovesan, Teso, Fabris,
Furlan, Moras, Cristofoli, Pereira (27' pt Roveretto), Buonocunto. A
DISP.: Bon, Gallinelli, Conchione, Salgher, Petris, Peron. ALL.: Zoratti.

Arbitro: Aureliano di Bologna.

Note: 800 spettatori circa. Giornata soleggiata, terreno allentato.
Corner 11-3. Recupero 1+3.

Ammoniti: La Marca per la Pro, Moras per l'Itala. Espulso: Roveretto al
17' st per

Termina a reti bianche la sfida fra Pro Vercelli ed Itala San Marco.
Vibrante il primo tempo della partita, con numerose occasioni su
entrambi i fronti; meno emozionante e piĂą ricca di falli la seconda
frazione di gioco, che ha visto gli ospiti in inferioritĂ  numerica per
oltre mezz'ora a seguito dell'espulsione di Roveretto per una presunta
gomitata in area ai danni di un difensore vercellese. Lo stesso
Roveretto, peraltro, era subentrato nel primo tempo al numero dieci
Pereira, infortunatosi alla mezz'ora.
Equilibrato il computo delle occasioni nella prima frazione, con tre
nitide palle gol per parte. Apre le danze l'Itala San Marco al 12' con
Buonocunto, che scalda le mani di Castagnone con un tiro dalla sinistra.
Due minuti dopo Teso chiama il portiere di casa ad una parata
spettacolare su colpo di testa in area. Al 20' nuovamente pericolasa
l'Itala San Marco, con un tiro dalla distanza che si stampa sulla
traversa della porta difesa da Castagnone. Superato lo shock per la
partenza sprint degli avversari, le Bianche Casacche (sempre alle prese
con infortuni vari e con le carenze di una rosa numericamente troppo
ridotta) si fanno vive al 24' con Chiaretti, il cui colpo di testa viene
salvato sulla linea di porta da un difensore. Al 28' Lo Bosco (migliore
in campo) coglie il palo con un rasoterra dalla destra, la sfera termina
sui piedi di Chiaretti ma il suo tiro viene nuovamente sventato ad un
soffio dal gol dal provvidenziale intervento di un avversario. Al 39'
Magrin batte un corner rasoterra, Chiaretti spizzica il pallone ma
l'ottimo Marcon fa buona guardia. Nel secondo tempo, eccezion fatta per
l'espulsione di Roveretto al 17', nulla da segnalare se non al 35' lo
scambio in area fra Lo Bosco ed Ambrosoni, con la conclusione di
quest'ultimo respinta da Marcon. L'estremo difensore di Gradisca si
rende nuovamente protagonista al 45', allorché salva la propria porta
con un'ottima parata su Lo Bosco, servito in area sul filo del
fuorigioco. L'arbitro fischia la fine del match fra i fischi dei tifosi
vercellesi, avviliti per il deludente cammino delle Bianche Casacche:
solo diciotto punti raccolti al termine del girone d'andata.









GUBBIO - CARRARESE 3-3

Primo tempo 2-3

GUBBIO (4-2-3-1): Manfredini; Anania, Fiumana, Orlando (14' pt
Mannucci), Briganti; Sandreani, Caleri; Martinetti, Bazzoffia,
Zacchei(19' st Gallozzi); Crispino (14'st Corallo). Panchina: Vergari,
Genesio, Gaggiotti, Cecchetti. All.: Beoni.

CARRARESE: (4-3-2-1): Dessena; Spitoni, De Nero, Vaira, Briotti;
Falivena, Vincenzi (37' st Rinaldi), Manzoni; Doretti (33' st
Bigazzi), Bonfanti (22' st Marchetti); Micchi. Panchina:Calvo, Bariti,
Zambrini, Cristaldi. All. Firicano

ARBITRO: Corradini Leonardo di Macerata

ASSISTENTI: Zucca Alessio di Carbonia, Belmonte Leopoldo di Frosinone

MARCATORI: 4' pt Martinetti (rig.) 5' pt Manzoni, 9' pt Micchi, 22 pt
Bonfanti, 24' pt Anania , 8' st Bazzoffia

NOTE: spettatori 1098

Espulsi: 20' st Vaira per comp non reg.

Ammoniti: 34' pt Crispino, 39' pt Anania, 15' st Del Nero per gioco
scorretto; 41' pt Falimena, 19' pt Bazzoffia per comp non reg.

Angoli: 7-2 per il Gubbio

Recupero: pt 3' st 4'.

Ultima di andata, campionato Lega Pro Seconda Divisione girone B,
Stadio "P.Barbetti", giornata di cielo sereno, temperatura rigida,
terreno in ottime condizioni.

Primo tempo:
Partita che inizia subito in maniera scoppiettante, al 3' infatti è il
Gubbio che passa in vantaggio, Martinetti si procura e trasforma il
rigore.
Due minuti dopo pareggia la Carrarese, tiro sporcato di Doretti che
capita sui piedi Manzoni che rientra sul destro e appena dentro l'area
calcia sull'angolo alla destra di Manfredini.
Al 9' la Carrarese passa in vantaggio, palla sulla destra dove Doretti
mette al centro per Micchi che di testa schiaccia nell'angolo basso
sempre alla destra della porta rossoblu.
Al 16' il Gubbio prova a reagire, la palla capita a Zacchei in area
che salta Briotti che si aiuta con una mano, ma il direttore di gara
non se la sente di dare un secondo rigore, ne scaturisce un angolo.
Al 22' la Carrarese porta a tre le sue reti, una punizione dai 25
metri per gioco pericoloso di Fiumana, il fantasista della Carrarese,
Bonfanti calcia direttamente in porta, sorprendendo Manfredini, rete
convalidata poiché l'arbitro non aveva alzato il braccio per indicare
la punizione di seconda, come da regolamento.
Non ci sta la formazione di Beoni che due minuti dopo accorcia le
distanze con una azione sulla destra di Zacchei che serve Anania il
quale da posizione defilata calcia tra palo e portiere mettendo in
rete.
Il Gubbio prova a reagire con veemenza, al 28' scaturisce una mischia
in area ma Zacchei e Bazzoffia si vedono respingere le conclusioni dai
difensori marmorei. Partita ricca di emozioni, ancora pericolosa la
squadra ospite con un'altra punizione dal limite di Bonfanti che
colpisce il palo alla sinistra di Manfredini.
Al 43' punizione di Martinetti in area, sfiora di testa Briganti,
palla che lambisce il palo alla sinistra di Dessena.
Finisce la prima frazione di gara con il vantaggio della formazione
ospite per 3 reti a 2.

Secondo tempo:
Inizia la ripresa con il Gubbio che trova subito con il ritmo giusto e
all'8 pareggia con una azione caparbia, tiro da fuori di Caleri che
Dessena respinge sui piedi di Crispino che stoppa e serve per
Bazzoffia che da due passi non può sbagliare e deposita in rete.
Il Gubbio ci crede con piĂą convinzione, al 20' la squadra ospite resta
in inferioritĂ  numerica per l'espulsione di Vaira, i rossoblu provano
ad alzare il baricentro e sfiorano il gol al 31' su un angolo di
Caleri che attraversa tutta l'area senza che nessuno riesca ad
intervenire.
Secondo tempo molto spezzettato dal quale il Gubbio non riesce a
produrre molto, al 44' buona palla al limite di Corallo per Caleri che
di sinistro calcia sopra la traversa.
Nei minuti di recupero la squadra toscana si difende con molto
mestiere, vista l'inferiorità numerica. All'ultimo minuto è Corallo
che ci prova con un destro dal limite, ma Dessena para in due tempi.
Finisce con il pareggio per tre reti a tre.

La AS Gubbio 1910 augura a tutti un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.

giuseppe pierotti
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PROPATRIA PADOVA 2 - 1



RETI : Correa al 2',90' Di Nardo al 36'



Propatria-Anania,Music,Barije,(Cristiano dal 87' Cammarata),Pisani,Urbano,(Melara dal 67' Mosciaro),(Zappacosta dal 62' Dalla Bona),Fofana,Correa,Toledo. A disp.Petr,Dicuonzo,Polverini,Bruccini. Allenatore Lerda.

Padova-Cano,Carbone,Falsini,Cotroneo,Faisca,(Pederzoli dal 91' Raimondi),(Rabito dal 86' Di Venanzio),Bovo Di Nardo,BaĂą,(Filippini dal 43' Baccolo). A disp.Facchin,Bianchi,Gentile,Lewandowskj. Allenatore Sabatini.



AMMONIZIONI - Zappacosta,Correa,Cristiano,Dalla Bona,Cotroneo,Pederzoli,Faisca,Rabito.



ANGOLI - 4,4 RECUPERO nel 2° T 4'



ARBITRO - Sig.Palazzino da Ciampino, assistenti Sig.Marrazzo da Tivoli e Sig.Giallattini da Roma 2.





Una grande Propatria guadagna il titolo di Campione d'inverno con 4 punti sulla Spal; un girone d'andata con 10 vittorie, 3 pareggi, 4 sconfitte, per una società sull'orlo del baratro estivo dopo la retrocessione, che altro c'è da chiedere ? Eppure oggi ultima di andata la propatria può dirsi fortunata e con l'arbitro decisivo per due rigori a favore il 1° al 2', il 2° al 90'. Tigrotti che partono in 5^, e con un pubblico non ancora pronto, trovano il rigore in apertura con Cristiano che viene atterratto su azione di corner, l'arbiitro senza esitazione dà il penalty; Correa con freddezza realizza.

Biancoblu che forti del vantaggio spingono e al 6' Melara inizia il suo show : nella prima azione impegna il portiere da fuori, che respinge in angolo, al 14' il biondo giocatore biancoblu penetra in area patavina e a tu per tu gli spara nei piedi,poi sempre Melara su azione personale, parte da centrocampo e appena fuori area sciupa tutto. I veneti si fanno vivi o meglio alla prima incursione su punizione realizzano al 13', l'assistente non convalida e l'arbitro annulla.

Al 36' il Padova alla seconda azione della giornata pareggiano : azione sulla destra, cross dal fondo / pennellata sulla testa di BaĂą che mette in area piccola e Di Nardo appoggia indisturbato in rete.

Qui sembra finire la partita con una propatria sciupona, e un padova che con due azioni realizza due volte.

Nella ripresa la partita scade, con una compagine bustocca sulle gambe, ma l'allenatore Lerda non ci sta e proverà fino in fondo a vincerla, bravo ! invece la formazione ospite è più rinvigorità, ma comunque timida in avanti che colpirà solo

da corner. Lerda metterà nella fase finale Mosciaro, Cammarata per un attacco a 5 punte, la scelta avrà esito positivo : al minuto 89' Mosciaro scocca un punizione che si stampa sulla traversa, nel prosequio dell'azione, un difensore padovano intercetta la palla di mano in area, l'arbitro non può che assegnare il penalty, con Correa che sebbene stanco realizza magistralmente.



Spogliatoi - Sabatini : " Situazione difficile dopo il gol preso, ma ci siamo ripresi

sembrava che potessimo avere di piĂą noi nel finale ".

Music : " Per le azioni del 1° T abbiamo meritato, sapevamo che con il Padova sarebbe

stata dura, nel 1° T ritmi alti ".



Fabio Zaffaroni









Lanciano - Perugia





VIRTUS LANCIANO (4-4-2): Bordeanu, Bognar, Mammarella, Oshadogan, El Kamch, Erba, Turchi, Colussi, Morante (al 59’ Alfageme), Romano (al 73’ Volpe), Amenta.
A disposizione: AriditĂ , Daleno, Vincenti, Paglierini, Margarita.
Allenatore: Di Francesco.

PERUGIA ( 4-4-2): Benassi, Zoppetti, Cudini, Pagani, Mezzavilla, Barzagli (al 51’ Minieri), De Giorgio (al 87’ Boldini), Passiglia, Ferrari (al 80’ Gatti), Cutolo, Mazzeo.

A disposizione: Lucenti, Accursi, Campagnacci, Ercolano.

Allenatore Sarri.

ARBITRO: D’ Ilasio di Bari.

Reti: al 52’ e al 83 De Giorgio.
NOTE - Recupero:1 ' nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo .

Angoli: 4 per il Lanciano – 5 per il Perugia.

Espulsi: al 60’ Turchi e al 85’ Erba.

Ammoniti:Oschadogan, El Kamch, Alfageme, Amenta, Mezzavilla, Minieri-

Spettatori 1.700 dei quali circa 70 ospiti.

Terreno in discrete condizioni, giornata soleggiata e temperatura di 8 gradi.

Lanciano e Perugia si sono presentate oggi al Biondi come se entrambe fossero davanti ad un bivio, la posizione in classifica le vedeva tra le “sospese” tra i play off e i play out.

Infatti la classifica era tale che solo per la vincente si sarebbero potute aprire le speranze per un 2009 che potrebbe diventare bello; anche perché il potenziare per ambire a qualcosa di positivo lo hanno entrambe.

Al 90’ il verdetto è stato chiaro, Perugia promosso per arrivare in alto nel 2009 e Lanciano che invece dovrà pensare solo alla salvezza.Crediamo che a fine campionato gli umbri saranno nella top five, infatti le buone squadre si vedono anche dalle buone difese e gli eugubini con solo 12 reti subite (la Virtus ne ha subite 27 è la peggiore, troppe per poter sperare di ambire a qualcosa di buono) hanno la miglior difesa del girone, inoltre sono al settimo risultato utile consecutivo e quando ingraneranno la marcia anche in casa la classifica si farà ancora più bella.

Oggi al Biondi si è visto un Perugia ben messo in campo, con una difesa arcigna e con giocatori di qualità sia a metà campo che in avanti, Sarri sta creando una squadra che darà non poche soddisfazioni alla tifoseria del capoluogo Umbro.

La Virtus è scesa in campo senza capitan Bolic, non ancora al meglio della condizione fisica (oltre agli outsider Tarquini e Vicentini sempre fermi ai box per problemi vari), mentre gli eugubini recuperavano Nicola Pagani; con l’ unico ex della gara Mezavilla che ha sostituito Gatti, entrato solo a fine gara. Mister Di Francesco si “inventava” una formazione che lasciava molti stupiti, a parte il rientro tra i pali di Bordeanu, proponeva Morante in avanti come spalla di Colussi, provocando caos con i due attaccanti che non sono mai riusciti a dialogare in modo costruttivo; poi spostava Romano sulla sinistra annullandolo quasi totalmente e relegava Alfageme in panchina.

La gara ha visto le compagini studiarsi nei primi 20’ minuti, in questa fase gli errori sono stati numerosi da ambo gli schieramenti, il Lanciano non si ritrovava nello schema proposto da mister Di Francesco (con il pubblico dei distinti che a fine gara inneggiava a Fabrizio Castori).Nella fine del secondo tempo invece i protagonisti diventavano un imprendibile Turchi e il portiere ospite che riusciva a vanificare ogni sortita del numero 7 rosso-nero.Il Perugia invece in questa fase si rendeva pericoloso con tiri dalla distanza e con alcune sortite ben rintuzzate dalla difesa di casa (Oschadogan su tutti).

Il secondo tempo vedeva il Perugia crederci di più e passare in vantaggio con un propositivo De Giorgio (che nel finale arrotondava il risultato), Di Francesco a questo punto tornava sui suoi passi (troppo tardi) inserendo Alfageme per uno spento Morante (poi anche Volpe), la Virtus diventava più pericolosa e solo per gli evolversi degli episodi non riusciva a raddrizzare il match.La gara nella ripresa ha avuto anche un altro protagonista il sig. D’ Ilasio di Bari che ci è parso un poco troppo severo nelle espulsioni di Turchi e di Erba e forse nel non concedere un secondo penalty agli abruzzesi, innervosendo la squadra locale.

Questo non deve però essere un alibi per la squadra di casa, infatti il Perugia ha sicuramente meritato i tre punti, la Virtus deve capire in fretta come mai prende sempre tanti gol nonostante ha uomini di categoria superiore nel reparto arretrato, inoltre quando non si fanno giocare gli uomini nei propri ruoli e non si sa dare la giusta determinazione alla squadra non ci si può appellare a torti arbitrali o alla dea bendata.Non ci resta che augurare a tutti un sereno Santo Natale e un 2009 ricco di salute e prosperità a tutti, sperando che il panettone che mangeranno i Lancianesi sia pi&ugr ave; dolce di quello mangiato oggi.

La cronaca:

I primi 20 minuti di gioco vedono le due squadre affrontarsi a centrocampo, con trame caotiche e rare azioni pericolose, il clima natalizio sembra aver assopito i 22 in campo con il pubblico che inizia a sbadigliare.

al 21’ angolo di Cutolo, colpo di testa ravvicinato di Mazzeo con Bordeanu che para a terra;

al 24’ tiro cross dalla sinistra di Amenta con Benassi che para a terra senza problemi;

al 30’ tiro telefonato di Cutolo da 25 metri con Bordeanu che controlla;

al 36’ Romano dalla sinistra cambia il gioco sulla destra per Turchi che senza pensarci due volte tira in porta con il gol evitato da Benassi che para;

al 37’ ancora Turchi, servito da Colussi entra in area dalla destra salta un paio di avversi, si porta sul fondo dove, dopo aver saltato anche l’ estremo difensore ospite mette al centro dove c’è un miracoloso intervento salva-risultato di Pagani;

al 39’ ancora Turchi sulla destra, questa volta servito da Romano, spara in porta per l’ ennesima parata a terra di Benassi;

al 52’ Morante perde palla in area Umbra, veloce contropiede impostato da Zoppetti sulla destra con servizio per De Giorgio che una volta entrato in area ed aver resistito al ritorno di Mammarella e Erba batte con un tiro angolato l’ estremo difensore Frentano;

al 57’ Morante di testa da buona posizione, servito dalla sinistra da Romano spara alto;

al 59’ conclusione di Romano che non crea problemi ad un attento Benassi;

al 60’ c’è l’ espulsione per proteste (secondo cartellino giallo) di Turchi, Lanciano in 10;

al 64’ azione pericolosa di Cutolo, sbrigliata dalla difesa rosso-nera;

al 78’ cross dalla sinistra di Amenta, intercetta con la mano Cudini, con D’ Ilasio che non ha esitazione nell’ assegnare il penalty per gli abruzzesi, dopo un paio di minuti di proteste si porta sul discetto Colussi, che si fa ipnotizzare dall’ estremo difensore bianco-rosso;

al 80’ Alfageme si invola in contropiede, salta con un pallonetto anche Benassi, si invola verso la porta sguarnita umbra, ma prima di poter battere in rete viene contrastato in maniera dubbia da Cudini che riesce a ribattere;

al 83’ raddoppio del Perugia sempre con De Giorgio che ottimamente servito da Cutolo, batte imparabilmente Bordeanu;

nei minuti finali ci sono da registrare una punizione di Oschadogan parata da Benassi e un paio di contropiedi Umbri che potevano rendere ancora piĂą amaro il Natale ai tifosi di casa-

Lanciano:

Bordeanu 6 (incolpevole) riprende il posto da titolare subendo due reti ma senza colpe, compie un paio di buoni interventi su Ferrari e Mazzeo;

Bognar 6,5 (esperto) sa sia difendere che impostare, di categoria;

Mammarella 5,5 (felpato) discreto in avanti, preciso nei lanci, ma molle in difesa, De Giorgio che agiva sulla sua fascia di competenza realizza le 2 marcature;

Oschadogan 7 (di categoria superiore) non si capisce cosa ci faccia in prima divisione, nel primo tempo è insuperabile;

El Kamch 5 (nervoso) gran cuore, gran corsa recupera alcuni palloni, ma spesso si intestardisce con la palla perdendo a sua volta diversi palloni, meno positivo delle ultime prestazione, inoltre è stato particolarmente nervoso;

Erba 5,5 (speranza) nonostante la giovane età ha tecnica e carattere, il futuro potrà essere roseo per il giovane centrale Frentano, ingenuo in occasione dell’ espulsione (troppo esagerata) subita;

Turchi 6,5 (tornado) ha delle accelerazioni impressionanti, è come sempre il più pericoloso dei suoi, espulso per proteste (doppia ammonizione), forse un po’ troppo nervoso;

Colussi 5 (inconcludente) il suo è un lavoro prezioso ed oscuro, spesso spalle alle porta riesce a far salire la squadra, sulla sua prestazione pesano però sia il rigore sbagliato che la pochezza sotto rete;

Morante 4 (non pervenuto) spesso in fuori gioco, mai pericoloso, da una sua palla persa nasce il gol del vantaggio Umbro, giustamente sostituito;

dal 59’ Alfageme 6,5 (pungente) è incomprensibile che non sia stato schierato dall’ inizio, crea scompiglio in area umbra, un suo gol viene salvato da Cudini (in azione forse fallosa)

Romano 5,5 (lezioso) vuole troppo il tocco di classe, inoltre schierato a sinistra non punge come ha dimostrato di saper fare;

dal 58’ Volpe 6 (ragioniere) cerca di dare i tempi alla squadra, ma quando entra in squadra i compagni sono in 10 ed inoltre la squadra si era troppo allungata;

Amenta 6 (utile) a centrocampo da il suo contributo, lotta e cerca di far ragionare la squadra-

Perugia:

Benassi 7 (decisivo) para il rigore del possibile 1 – 1 inoltre nega la gioia del gol a Turchi in un paio di occasioni,

Zoppetti 6,5 (esperto) ha giocato in categorie superiori ed in campo ha senso della posizione e tecnica, si porta a volte anche al cross,

Cudini 5,5 (in affanno) soffre la classe di Turchi, non si porta mai in avanti,

Pagani 6,5 (muro) rientra dopo l’ infortunio e riesce a mettere la museruola agli avanti abruzzesi,

Mezzavilla 6 (metodista) ha mosso i primi passi calcistici a Lanciano, cerca di dare ordine a centrocampo,

Barzagli 6,5 (grintoso) a sinistra riesce a contenere Romano, esce per infortunio ad inizio ripresa;

dal 51’ Minieri 5,5 (nervoso) giocatore falloso, soffre le sgroppate di Alfageme,

De Giorgio 7 (bomber) sulla destra è una spina nel fianco della difesa di casa, realizza le due reti che decidono il match

dal 87’ Boldini senza voto,

Passiglia 6,5 (illuminante) piedi buoni, riesce ad illuminare il gioco in diverse occasioni,

Ferrari 6 (generoso) quasi mai pericoloso ma utile a tenere in apprensione la difesa di casa;

dal 80’ Gatti senza voto,

Cutolo 6 (prezioso) non ha vita facile con Bognar, affonda raramente, ma ha piedi buoni infatti sono sue diverse conclusioni dalla distanza;

Mazzeo 6 (tecnico) del del tu al pallone, non conclude spesso, ma è di categoria e a fine annata segnerà almeno una dozzina di reti.

Gianluca De Vincentiis







ISOLA LIRI-CATANZARO

La partita inizia con un minuto di silenzio in memoria del presidente del Frosinone, scomparso prematuramente.
Giornata di sole ma freddo pungente. Il Catanzaro si presenta disposto in campo con uno spavaldo 4-3-3 con Mangiacasale e Cardascio che agiscono alle spalle della punta A.Montella, terminale offensivo della compagine giallorossa.
Al 3' si rende pericolosa l'Isola Liri con un traversone dalla destra di La Cava: palla che attraversa l'area di rigore, rimessa al centro da Galluppi ma Pignalosa di testa spedisce fuori.
Nei primi minuti il Catanzaro è ben disposto in campo mentre i padroni di casa agiscono di rimessa cercando di rendersi pericolosi attraverso le ripartenze in velocità.
Al 17' A.Montella viene ammonito per simulazione dopo un contatto dubbio con Matrisciano. Tre minuti dopo, palo clamoroso di Cardascio: nessun giocatore del Catanzaro riesce a spedire la palla in rete.
Il gol, invece, lo trova l'Isola Liri sul capovolgimento di fronte: al 29' calcio di punizione per i padroni di casa e Pignalosa batte il portiere ospite Mancinelli con una mezza rovesciata. Isola Liri 1, Catanzaro 0.
Al 36' doppia espulsione: la partita si innervosisce e, dopo falli di reazione e reciproche scorrettezze, A.Montella e Risi vengono allontanati dal campo.
Nella ripresa inizia la girandola delle sostituzioni con il Catanzaro che si getta in avanti alla ricerca del pareggio, che gli consentirebbe di chiudere imbattuto il girona d'andata.
Partita brutta ma gli ospiti riescono a pareggiare con Di Maio, abile a girare in rete un pallone vagante in area.
Allontanato anche l'allenatore dei padroni di casa Zecchini.
Dopo 4 minuti di recupero finisce 1-1, un pareggio che sostanzialmente accontenta tutti e permette di guardare positivamente al prossimo anno.
Goliardia nel settore ospiti, colorato anche dalla presenza dei gruppi organizzati partiti da Roma, Cotronei(Kr), Petilia Policastro(Kr) e Sellia Marina, che si sono uniti alla carovana giallorossa arrivata dal capoluogo di regione.
Il campionato è ancora lungo...

PAOLO VACCARO













Barletta
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